Progetto educativo

PREMESSA

 Il progetto educativo esprime l'identità della scuola, ispirata ai valori umani, cristiani e costituzionali e nasce in risposta ai bisogni dei destinatari (adulti- educatori e bambini-educandi) al fine di un'educazione fondata sulla persona.

Fa riferimento alla Costituzione Italiana (art. 30 e 38), alla Dichiarazione dei Diritti del Bambino, agli Orientamenti per le Scuole dell'Infanzia (1991-2004-2006-2009), alle Indicazioni Nazionali e alle Nuove Indicazioni per il Curricolo per la Scuola dell'infanzia.

RIFERIMENTI STORICI

 L'asilo Infantile Emma Macchi Zonda di Biumo Inferiore (Castellanza di Varese) fu fondato da Silvio Macchi in onore e a perenne memoria della compianta consorte Emma Zonda ed ha acquisito personalità giuridica con Regio Decreto dell'8 ottobre 1914.

L'asilo inizialmente aveva lo scopo di accogliere e custodire gratuitamente, nei giorni feriali, i bambini poveri di ambo i sessi di Biumo Inferiore, Castellanza di Varese, dell'età dai tre ai sei anni e di provvedere alla loro educazione fisica, morale, intellettuale, religiosa e civile, nei limiti consentiti dalla loro età. Rimanendo posti disponibili, dopo l'ammissione dei poveri, potevano essere ammessi anche i bambini non poveri, nei limiti della potenzialità di bilancio o attraverso il pagamento di una retta da stabilirsi dal Consiglio d'Amministrazione.

La Scuola Materna E.Macchi Zonda, Ente Morale I.P.A.B. svolge la sua attività dal 1917; insieme a nove Scuole Materne Enti Morali e a quattro Scuole Materne Comunali costituisce il Consorzio tra le Scuole Materne del Comune di Varese dal 1967.

Ai sensi dell'articolo 3 della L. R.  del 1/ 2003  l'Asilo Infantile Emma Macchi Zonda si trasforma da I.P.A.B in Fondazione senza scopo di lucro.

L 'attività della scuola “Asilo Infantile Emma Macchi Zonda” di Biumo Inferiore, iniziata nel lontano 1914  continua ancora oggi il suo percorso educativo facendo riferimento all'insegnamento di San Giovanni Bosco preziosa eredità lasciataci dalla presenza novantennale delle suore salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice.

 

IDENTITA' DELLA SCUOLA

 La nostra scuola è una scuola paritaria convenzionata con il Comune di Varese ed inserita territorialmente nel rione di Biumo Inferiore, all'interno della Parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Essendo autonoma e di ispirazione cristiana, promuove un'educazione nel rispetto dei valori di ciascun individuo e collabora con le famiglie nel delicato compito di educare e formare il bambino, salvaguardandone i diritti fondamentali. La scuola, inoltre è d'ispirazione cristiana e aderisce  alla F.I.S.M. di Varese. La progettazione educativa e didattica è basata sul testo delle NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO del Ministero della Pubblica Istruzione.

Noi insegnanti facciamo riferimento al P.E.I. per individuare le attività educative da proporre ad ogni bambino e comprendere il livello di sviluppo raggiunto.

Il nostro stile educativo è fondato sull'osservazione, sull'ascolto, sulla progettualità elaborata collegialmente e sull'intervento indiretto e di regia.

  

FINALITA'

 La Scuola dell'Infanzia è il primo ambiente formativo-educativo e rappresenta il luogo di esperienza, di apprendimento e di socializzazione, intenzionalmente organizzato per i bambini di questa fascia d'età. Concorre all'educazione armonica e integrale dei bambini e delle bambine che, attraverso la famiglia, scelgono di frequentarla nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e delle identità di ciascuno.     

Per questo si propone di:

–    Rafforzare l'IDENTITA' adoperandosi affinchè i bambini acquisiscano atteggiamenti di      sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità e vivano in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi.

–    Rafforzare l'AUTONOMIA facendo in modo che i bambini siano capaci di orientarsi, di compiere scelte autonome e rendersi disponibili all'interazione costruttiva con gli altri, con il diverso da sé, con il nuovo.

–    Sviluppare le COMPETENZE consolidando le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettive con l'impegno delle prime forme di riorganizzazione dell'esperienza, di esplorazione e ricostruzione della realtà, potenziando l'intuizione, l'immaginazione, la creatività e le capacità logiche.

–    Sviluppare il SENSO DELLA CITTADINANZA educando i bambini a gestire i contrasti attraverso regole condivise definite attraverso le relazioni, il dialogo, l'espressione del proprio pensiero e l'attenzione al punto di vista dell'altro.

 

LA SCUOLA SI PROPONE COME...

–    luogo di vita del bambino;

–    luogo di crescita e di arricchimento personale, diverso e complementare rispetto a quello familiare;

–    termine di confronto esperenziale;

–    opportunità per una progressiva autonomia intellettuale e sociale;

–    luogo di gioco;

–    luogo di formazione comunitaria in continuità sia con la sezione primavera interna che con le scuole primarie limitrofe.

 

COMUNITA' EDUCANTE

 Bambini, insegnanti, genitori e personale tutto, danno vita alla comunità educante che manifesta la propria identità nell'impegno di promozione umana, creando un clima familiare di accoglienza e di collaborazione, mettendosi a servizio in modo semplice, umile e gioioso.

 

Bambini: Sono i veri protagonisti del cammino culturale e formativo; rappresentano il fulcro della Comunità Scolastica ed il centro della sua azione educativa.

 

La  comunità educante: la direttrice la sig.ra Cristina Bottelli è responsabile del funzionamento della scuola dal punto di vista educativo-didattico e gestionale. Il corpo docenti è costituito da cinque docenti  di sezione a tempo pieno e da quattro fuori sezione di cui tre a tempo parziale che si occupano dei laboratori, dei servizi di pre e post-scuola e dei sostegni per la scuola dell'infanzia e da tre educatrici per la “Sezione primavera”.  Collaborano all'interno dell'istituto anche una cuoca, un'aiuto-cuoca con anche mansione di inserviente e una inserviente.

 

Tutto il personale accetta e condivide  i valori proposti dalla scuola; è consapevole che il compito educativo si attua attraverso la testimonianza della vita,  è disponibile al lavoro collegiale educativo didattico ed alla correzione reciproca come strumento di crescita comune;tutte le docenti sono in possesso del titolo di studio abilitante l'insegnamento  nella scuola dell'infanzia e ogni anno partecipano a corsi di formazione o aggiornamento su tematiche condivise in sede di collegio quindi offrono preparazione pedagogica e competenza professionale.

I membri del Consiglio di Amministrazione sono componenti volontari ed essenziali della comunità scolastica. Condividono i valori della scuola, sono convinti che gli aspetti prevalentemente amministrativi della loro funzione sono in realtà apporti indispensabili alla vita e all’attività della scuola che altrimenti non potrebbe raggiungere le sue finalità. Si sentono perciò componenti essenziali della comunità educante, condividendo solidamente col personale docente l’attuazione del piano dell’offerta formativa.  

Il personale non docente è parte integrante della comunità educativa e svolge il proprio lavoro in sintonia con il progetto educativo della scuola, collabora con il gestore , la direttrice e le educatrici. L’efficacia educativa si giova anche della loro sensibilità nel porsi nella comunità scolastica.

 

Genitori: rimangono i primi responsabili dell'educazione dei figli.

La scuola propone ai genitori:

–    di condividere l'ispirazione e l'orientamento delle sue linee educative;

–    di essere disponibili a partecipare agli organismi della scuola;

–    di collaborare in modo che fra scuola e famiglia vi sia unità di intenti e comuni impostazioni pedagogiche.

           Nella Scuola dell'infanzia più che in qualsiasi altro grado di Scuola risulta necessaria e irrinunciabile la collaborazione della famiglia con la proposta educativa.

          L'integrazione funzionale tra scuola e famiglia rappresenta la condizione essenziale in cui vengono messe in luce e sviluppate le potenzialità che il bambino esprime nel rapporto con i due ambienti.

Per realizzare parte di questo percorso riteniamo di essenziale importanza che la famiglia partecipi in modo attivo alla vita della scuola che offre diverse opportunità:

•  Un colloquio al momento dell'iscrizione

•  Colloqui in itinere durante l'anno scolastico per una verifica intermedia e uno scambio di opinioni con i genitori

•  Un assemblea generale con i genitori a inizio anno per presentare la scuola, i contenuti generali della programmazione dell'anno scolastico, indicazioni, regolamento...

•  Le assemblee di sezione per descrivere le attività di classe e le risposte dei bambini.

•  Organizzazione e partecipazione alle feste: festa dei nonni, festa di Natale, festa della famiglia, Santa Messa di San Giovanni Bosco, festa del papà, festa della mamma e festa di fine anno. In tutte queste occasioni, il corpo docente cerca di coinvolgere tutte le famiglie non solo come spettatori.

Oltre alla bellezza della condivisione di questi momenti con il proprio bambino si crea una situazione di collaborazione e di scambio che stimola la nascita di nuovi legami tra le famiglie e la scuola.

 

ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA

 Nell'organizzazione delle varie attività si è consapevoli che ogni momento trascorso nella scuola dell'infanzia ha un preciso valore educativo e come tale va considerato sia dall'educatrice che dai genitori e dal gestore.

La proposta educativo-didattica deve sempre mettere al centro il bambino ed il suo bene reale e su questo fondamentale obiettivo la comunità educante dovrà realizzare convergenze di scelte, di valutazioni, e coerenza applicativa.

In quest'ottica, anche la nostra scuola, assicura corsi scolastici completi per bambini da due a sei anni: la scuola dell'infanzia è composta da cinque sezioni eterogenee (scelta compiuta dal corpo docente per favorire la socializzazione dei bambini) e da due sezioni primavera (dai 24 ai 36 mesi).

Il calendario scolastico segue le direttive Regionali.

L'organizzazione della giornata ha come obiettivo di seguire i ritmi più consoni al benessere del bambino, inserito in una più allargata dimensione sociale.

La scuola è aperta dalla prima decade di Settembre al 30 Giugno. Ogni anno la scuola propone  una sezione estiva che si attiva al raggiungimento di un numero minimo di iscritti.

MEZZI METODI STRATEGIE

Scuola dell'Infanzia: Il corpo docenti, nel rispetto delle finalità, dei traguardi di competenza e degli obiettivi di apprendimento in accordo con le Indicazioni Nazionali per il Curricolo, ha ritenuto, dopo un'attenta osservazione, di rispettare l'unicità delle singole sezioni con le loro caratteristiche e dinamiche decidendo di mantenere comune l'Unità di Apprendimento ma lasciando all'insegnante la facoltà di scegliere le metodologie migliori per raggiungere gli obiettivi programmati.

Oltre alle attività di sezione per gruppi eterogenei, i bambini escono dal gruppo classe per lavorare con  bambini di altre sezioni della stessa età. Questo favorisce una specificità d'intervento da parte dell'insegnante che si occupa del laboratorio.

Intendiamo dare spazio ai diversi processi di apprendimento, alla ricerca e alla scoperta. In base a queste importanti considerazioni, a seconda dell'età dei bambini e dei naturali bisogni, cerchiamo di privilegiare alcuni laboratori (manipolativo) per i bambini di 3 anni che sono impegnati nelle attività specifiche solo al mattino.

Per i bambini del secondo anno si scelgono alcuni ambiti del fare e dell'agire che vengono privilegiati sempre secondo il principio della creatività.

Ai bambini dell'ultimo anno vengono proposte attività laboratoriali finalizzate a sviluppare abilità linguistico-cognitive più adeguate all'età.

Ulteriore contributo di qualità che la nostra scuola offre per lo sviluppo unitario del bambino è l'attività psicomotoria guidata da un' esperta esterna specializzata in questo campo che attraverso la mediazione corporea, il gioco e il divertimento aiuterà i bambini a sviluppare tutti i processi dell'apprendimento, a controllare ed esprimere consapevolmente sentimenti ed emozioni.

Sezione Primavera: il percorso dedicato ai bambini dai 24 ai 36 mesi è di tipo ludico- educativo, basato su una relazione profonda con l’adulto di riferimento e il gruppo dei pari.

Proponiamo ogni giorno attività differenti che stimolino la propria creatività, crescita, socializzazione, autonomia. Il gioco è il mezzo privilegiato con cui ogni bambino esplora e arriva a conoscere il mondo, ed è per questo che lo abbiamo scelto come base per il nostro progetto didattico- educativo.

Si aggiunge al team che lavora su questa fascia di età, l’esperta esterna specializzata in attività psicomotoria, che indirizza i bambini nell’accrescere la propria consapevolezza nel muoversi nello spazio e nell’agire sui materiali.

 

CONTINUITA'

La continuità è una delle scelte d'integrazione che caratterizza, ormai in modo decisivo, la scuola dell'infanzia. All'interno della nostra struttura sono presenti due sezioni primavera con le quali si sviluppa annualmente un progetto di continuità. Questo progetto parte dalla valorizzazione di alcuni momenti salienti dell'anno scolastico tra i bambini di 2-3 anni e quelli della materna condividendo tra l'altro occasioni importanti come le feste e dal mese di aprile a giugno svolgendo incontri specifici dedicati all'esplorazione del nuovo ambiente, alla conoscenza delle future insegnanti e dei futuri compagni.

La continuità con la scuola primaria è favorita dalla vicinanza con alcune scuole presenti sul territorio (Scuola Sacco e Scuola Cairoli) attraverso un incontro di inizio anno dove i bambini della scuola dell'infanzia visitano i plessi, in questa occasione i bambini della classe prima li affiancano nell'attività proposta. In un secondo momento vengono proposti degli incontri quindicinali da aprile a giugno con i bambini iscritti in ciascun plesso.

 

OSSERVAZIONE VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE

L'osservazione assume una valenza metodologica vista nell'ottica della riforma scolastica:   l'osservazione casuale, nei vari momenti della giornata, durante diverse attività rappresenta uno strumento fondamentale per la nostra attività. Attraverso l'osservazione possiamo comprendere i livelli di apprendimento e maturazione raggiunti dal bambino e soprattutto i percorsi compiuti da ciascuno attribuendo a questo momento un significato di contestualizzazione dei comportamenti più che di misurazione e giudizio. Quindi tendiamo a  differenziare  l'osservazione a seconda del momento in cui viene svolta:

•  INIZIALE: per conoscere i bisogni, i desideri e il profilo di ciascun bambino. Questa inizia già durante il colloquio individuale di inizio anno per proseguire durante tutto il periodo dell'accoglienza.

•  INTERMEDIA per registrare i percorsi compiuti da ciascun bambino

•  IN ITINERE per comprendere meglio le reazioni dei bambini che osserviamo durante la realizzazione dei percorsi

•  FINALE per stilare un profilo adeguato di ciascun bambino e poter poi registrare dati e notizie sugli appositi documenti di valutazione

L'osservazione permette alle insegnanti di confrontarsi mettendo in campo le proprie competenze sullo sviluppo e sui linguaggi, inoltre richiede un atteggiamento di grande comprensione sui processi di crescita e di apprendimento.

Il team docenti utilizza la documentazione che, oltre che rappresentare un riferimento interessante di rielaborazione e di memoria per il bambino e per i genitori, diventa indispensabile per i docenti ai fini di una effettiva continuità lavorativa. La documentazione, inoltre, acquista importanza come memoria storica e rende visibili modalità e percorsi della scuola stessa e quindi risorsa che rimane nel tempo.